Da mezzanotte alle 13 sono piovuti sulla città 300 millimetri d’acqua, un terzo della quantità che cade in un anno. Esondati i torrenti Fereggiano, Bisagno e Sturla. Alle 9 la situazione era ancora sotto controllo. Il sindaco: “Il fiume era stato messo in sicurezza. Mai vista una cosa così in tutta la vita. Uno Tsunami”. [...]
17 maggio 2012
Come l’opposizione salva Berlusconi
L’associazione Openpolis pubblica “L’opposizione che salva la maggioranza” – Rapporto sul voto in Parlamento nella XVI legislatura. Prosegue il lavoro per conoscere l’attività dei nostri rappresentanti e svelare i meccanismi della politica italiana. Maggioranza salvata. Il rapporto, attraverso l’analisi di tutte le votazioni elettroniche d’aula, si concentra sulle votazioni con maggioranza salvata, ovvero quelle in [...]
16 maggio 2012
Foto Auto bloccate nelle strade allagate – 3 di 11 – Genova – …
Foto Auto bloccate nelle strade allagate – 3 di 11 – Genova – Repubblica.it.
“Buoni o cattivi”. Vasco vs Nonciclopedia: una guerra tra insulti e satira
Quasi quotidianamente, dal suo profilo ufficiale su Facebook, Vasco Rossi rilascia dei “clippini”, nei quali aggiorna i fan sul proprio stato di salute, canticchia i successi del presente e del passato e attacca politici o personaggi famosi. Goliardico su tutti, forse un po’ meno con se stesso
15 maggio 2012
IRISH SHIP TO GAZA Â’ PASSENGERS ABOARD THE MV SAOIRSE
IRISH SHIP TO GAZA » PASSENGERS ABOARD THE MV SAOIRSE. Posted by smac PASSENGERS ABOARD THE MV SAOIRSE IRISH SHIP TO GAZA~FREEDOM WAVES PASSENGERS CREW John Hearne CREW (Waterford) is a Sinn Fein member of Waterford City Council, and has been a fisherman and construction worker. Having been a former President of the SIPTU [...]
BOSSI L’INCAPRETTATO
BOSSI L’INCAPRETTATO Ciò che colpisce nell’intervista rilasciata dal giornalista Moncalvo a Lucia Annunziata è la conferma di un patto firmato tra Bossi e Berlusconi nel gennaio dell’anno 2000. Da qui si spiegano tante cose: il cambiamento di linea politica di Bossi, che fino a pochi mesi prima aveva definito Berlusconi un mafioso, e soprattutto la [...]
14 maggio 2012
Corriere della Sera del 5 Novembre 2011 – Funize.com
Corriere della Sera del 5 Novembre 2011 – Funize.com.
palazzina crollata a barletta,estratta viva un’altra operaia
03/10/2011 20:53 | SICUREZZA SUL LAVORO – PUGLIA | Fonte: kataweb
Un’altra donna e’ stata estratta viva dai soccorritori all’opera tra le macerie della palazzina di tre piani crollata stamani a…
Per leggere tutta la notizia vai sul sito di controlacrisi.org
13 maggio 2012
Il Messaggero del 5 Novembre 2011 – Funize.com
Il Messaggero del 5 Novembre 2011 – Funize.com.
Grecia prepara nuove tasse per 7,1 mld. ”Non siamo capro espiatorio Eurozona”
03/10/2011 20:53 | ECONOMIA – INTERNAZIONALE | Fonte: adkronos
Atene, 3 ott. (Adnkronos/Ign) – Il governo greco presenterà nelle prossime ore un nuovo pacchetto di austerità che prevede nuove tasse…
Per leggere tutta la notizia vai sul sito di controlacrisi.org
12 maggio 2012
Newseum | Pagine di oggi frontale | The Guardian
Newseum | Pagine di oggi frontale | The Guardian.
Germania: Lafontaine vuole tornare
03/10/2011 20:53 | POLITICA – INTERNAZIONALE | Fonte: ansa
(ANSA) – BERLINO, 3 OTT – Oskar Lafontaine – ex copresidente
del partito tedesco della sinistra radicale Die Linke, gia’ ex
ministro…
Per leggere tutta la notizia vai sul sito di controlacrisi.org
11 maggio 2012
ESSI VIVONO: IL RITORNO DI ARTURO PARISI
03/10/2011 22:28 | POLITICA – ITALIA…
Per leggere tutta la notizia vai sul sito di controlacrisi.org
10 maggio 2012
Newseum | Pagine di oggi Fronte | Il New York Times
Newseum | Pagine di oggi Fronte | Il New York Times.
Lega nord Bossi. Possibile vendita del marchio leghista a Berlusconi nel gennaio 2000
9 maggio 2012
Processo Meredith. Colpo di scena. Amanda Knox e Raffaele Sollecito assolti

ULTIMORA – Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati assolti dopo 10 ore di camera di Consiglio dei sei giudici popolari. Dopo la lettura del Giudice, seguita in diretta dalle televisioni di tutto il mondo, i due imputati sono scoppiati in un pianto liberatorio. Ribaltamento quindi della sentenza di primo grado che aveva inflitto rispettivamente 25 e 26 anni ai due giovani fidanzatini. All'esterno del Tribunale la folla inferocita grida “Vergogna” per l'esito di questa sentenza giunta come una doccia fredda rispetto alle previsioni popolari.
L’unico reato contestato ad Amanda Knox è quello di calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, il gestore del pub che inizialmente fu accusato proprio dalla giovane ragazza. Pena comunque già scontata. Ma c’è dell’altro perchè la sentenza della Corte d’assise d’appello di Perugia di fatto scagiona anche il terzo imputato Rudy Guede, il quale sta scontando nel carcere di Viterbo una condanna ormai definitiva a 16 anni e che secondo l’accusa avrebbe partecipato assieme ai due giovani all’omicidio di Meredith. L’ivoriano fu l’unico a scegliere il rito abbreviato. Condannato a 30 anni di reclusione in primo grado, la pena gli è stata ridotta a 16 in Appello quindi la definitiva condanna in Cassazione. Intanto i due ormai ex imputati potranno lasciare subito il carcere. Sollecito uscirà dal penitenziario di Terni per una destinazione sconosciuta, mentre Amanda Knox con un areo privato dovrebbe lasciare subito l’ìItalia alla volta degli Stati Uniti. Il condizionale è d’obbligo poichè sembra che la giovane ragazza abbia il passaporto scaduto.
PERUGIA – E’ arrivato il giorno del tanto atteso giudizio per Amanda Knox e Raffaele Sollecito. La Corte, riunita in camera di consiglio da quasi sei ore, si pronuncerà attorno alle 20.00 e quindi conosceremo l’epilogo di questa brutta storia. Questa sera due paesi oltre all’Italia attenderanno la lettura della sentenza: un’America “innocentista”, in attesa dello scoop di un Amanda innocente e un’Inghilterra “colpevolista” in attesa invece di giustizia per una studentessa di 22 anni morta senza una ragione.
Arline e Stephanie Kercher, rispettivamente madre e sorella di Meredith, si dicono giustamente allibite per tutto il tam tam mediatico di questi giorni, soprattutto rispetto alla possibile assoluzione dei due imputati. La situazione infatti probabilmente richiederebbe un maggiore silenzio e rispetto in attesa della sentenza dei giudici.
L’attesa avviene invece in una Perugia letteralmente invasa, da due giorni, da giornalisti (400 gli accreditati), fotografi, teleoperatori, pulmini e antenne satellitari, una situazione totalmente insolita ed anomala per una città tranquilla e a volte anche un po’ impigrita come Perugia, portata forzatamente agli onori delle cronache per uno degli omicidi tra i più inspiegabili. Perugia al centro di un circo mediatico internazionale, che tuttavia poco smuove i perugini, forse per pudore e rispetto o forse perché stanchi anche dell’assurdo clamore legato ad una vicenda di fatto tremenda, che peraltro ha avuto come conseguenza una drastica riduzione di iscrizione di studenti stranieri (soprattutto inglesi) nella rinomata Università.
Una vicenda che con il tempo si è trasformata sempre più in una sorta di telenovela, dove l’unica vera protagonista è stata sempre e solo lei la bella Amanda, “l’adorata figlia” americana (copyright Foxnews), vera e propria star in patria, la cui storia oltreoceano fa ascolti altissimi, al punto che alcuni network pagherebbero cifre strabilianti per la sua prima intervista e di cui l’America invoca oggi a gran voce la liberazione.
A quasi due anni dalla sentenza di primo grado, tuttavia questa drammatica vicenda potrebbe letteralmente capovolgersi, compiere una sterzata violenta, una vera e propria inversione. Tutte le certezze del primo grado, già incrinate dal processo di appello, potrebbero essere completamente smantellate. Allora verrebbe meno “l’omicidio erotico, sessuale e violento” e “immotivato” o perlomeno motivato da “futili motivi”, Rudy rimarrebbe il solo ed unico colpevole (condannato in via definitiva a 16 anni), e tutte quelle prove, quelle sicurezze scientifiche che erano risultate così solide per sostenere il quadro accusatorio, al punto da costruirci sopra una condanna, definitivamente smontate. Dal canto loro i pubblici ministeri Giuliano Mignini e Manuela Comodi continuano a giudicare la perizia disposta dalla corte d’appello “una imbarazzante performance… di una assoluta inadeguatezza”, mentre i due giovani Amanda e Raffaele nutrono speranze per il loro futuro “un nuovo futuro, che penso meritiamo” ha detto Sollecito nella sua dichiarazione spontanea.
Nel frattempo secondo le considerazioni di Francesco Padrini, psicofisionomo e psicoterapeuta che ha analizzato le espressioni dei due giovani durante le dichiarazioni spontanee ai giudici della Corte d’assise d’appello di Perugia, i due giovani risultano molto cambiati. Due ragazzi che “non hanno la fisionomia di chi può commettere un atto criminale”. Amanda Knox “più matura rispetto al passato e con un’evidente rabbiosità, ma ben contenuta…..meno seduttiva e più strutturata”. Sollecito “riflessivo e disilluso, poco aperto alla speranza”. Lui stesso ha parlato però di speranza nella sua dichiarazione anche se poi confidandosi con i suoi difensori ha anche dichiarato di temere “che la giustizia sbagli di nuovo” pur rimanendo fiducioso. I due mantengono comunque “tratti delicati e armonici, non tipici delle persone violente o con tendenze criminali che, invece, presentano scomposizioni, anche piccole, del viso ed evidenti asimmetria”, conclude Padrini sottolineando, però, che anche le tendenze innate possono essere sovvertite in determinate situazioni. Insomma viene da aggiungere che una bella fisionomia può aiutare sicuramente! Intanto in questa attesa pomeridiana la Knox ha incontrato l’onorevole Rocco Girlanda (Pdl), per circa una decina di minuti nella sala riservata ai colloqui con gli avvocati. Girlanda ha dichiarato di averla trovata tranquilla, sicuramente meno agitata rispetto all’attesa della sentenza di primo grado, ma soprattutto dispiaciuta perchè avrebbe voluto dire “qualcosa di più” nelle sue dichiarazioni spontanee di stamani davanti alla Corte. Al momento pare stia trascorrendo queste ore cantando e suonando nella cappella del carcere.
Dallo scalo umbro intanto vengono smentite le voci che parlano di un jet privato che dovrebbe portare Amanda negli Stati Uniti in caso di assoluzione. Non resta che attendere le 20.00 di questa sera quando la Corte d’assise d’appello di Perugia emetterà il suo verdetto, per mettere un punto a questa tragedia anche “mediatica”.
8 maggio 2012
Liberazione del 5 Novembre 2011 – Funize.com
Liberazione del 5 Novembre 2011 – Funize.com.
Mafia. Riina progetta un attentato a Alfano

ROMA – Un attentato contro l’ex ministro della giustizia ed attuale segretario del Pdl, Angelino Alfano sarebbe stato progettato dal figlio minore di Totò Riina, Salvatore, tornato in libertà due giorni fa.
Il pentito, Luigi Rizza, di origini siracusane, ne avrebbe parlato nell'aprile scorso ad inquirenti catanesi a cui avrebbe riferito di un messaggio consegnatogli da Riina jr nel carcere di Padova nel 2009 volto a innescare il piano omicida. Sull'affidabilità del pentito si addenserebbero, però, vari dubbi da parte della Procura etnea che non lo ha ammise al programma di protezione. «Non ho notizie di un progetto di attentato nei confronti dell'ex ministro Alfano che sarebbe stato riferito dal pentito Rizza ai pm catanesi. Approfondirò la questione coi colleghi etnei perché potrebbe essere d'interesse del mio ufficio». Lo ha detto il Procuratore di Palermo, Francesco Messineo, parlando dell'interrogatorio reso ai pm di Catania dal pentito Rizza. «Qualora venisse fuori che il piano criminale doveva essere realizzato a Palermo – dice ancora Messineo – valuteremo il da farsi». E ha detto ancora: «Da quanto ci risulta Riina junior è sottoposto alla misura della sorveglianza speciale che deve finire di espiare a Corleone – ha aggiunto Messineo – ma il fascicolo non è ancora arrivato. Solo dopo avere valutato la notizia delle dichiarazioni di Rizza e visionato il fascicolo di Riina potremmo valutare se modificare la misura di prevenzione».
Luigi Rizza, il detenuto che ha parlato di un presunto attentato per uccidere l’ex ministro Angelino Alfano, è stato ascoltato da magistrati della Dda di Catania nello scorso aprile. Dopo l’interrogatorio, l’inchiesta è stata trasmessa per competenza alla Procura di Venezia perchè l’istituto penitenziario dove sarebbe stato commesso il reato ricade nel suo territorio come Direzione distrettuale antimafia.
Luigi Rizza, 31 anni, originario di Siracusa, è detenuto da anni per diverse rapine e non risulta organico a alcuna cosca mafiosa. Aveva già chiesto di avere accesso al programma di protezione nel 2003 ma la Procura di Catania aveva ritenuto che non era a conoscenza di fatti connessi alla criminalità organizzata ma di reati comuni. Il 27 luglio 2010 ha reso dichiarazioni ai carabinieri sugli attentati commessi dalla ‘ndrangheta nel gennaio dello stesso anno agli uffici della Procura generale di Reggio Calabria e all’abitazione dello stesso Procuratore generale Salvatore Di Landro, sostenendo di avere ricevuto delle confidenze in carcere da Luciano Lo Giudice, appartenente all’omonima famiglia mafiosa, che accusava la sua cosca per le bombe alla Procura. Rizza non è stato però ritenuto subito credibile dalla Procura reggina, ma la sua tesi è stata confermata nei mesi successivi dal fratello di Luciano Lo Giudice, Nino, il capo cosca, pentitosi. Per questo, successivamente, su richiesta della Dda di Catanzaro e con l’adesione della Procura di Reggio Calabria, Rizza è stato ammesso al riconoscimento di collaboratore di giustizia. Il suo nome compare anche nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dai magistrati di Catanzaro, che indagano, per competenza, sugli attentati ai loro colleghi di Reggio Calabria. Nell’aprile di quest’anno è stato sentito dalla Procura di Catania alla quale Rizza si era rivolto per «fare importanti dichiarazioni». Ai magistrati etnei ha parlato dell’attentato al ministro Alfano, che sarebbe stato studiato nel carcere di Padova, ma non ha fornito elementi utili a indagini antimafia. Per questo la Dda etnea si è limitata a trasmettere gli atti alla Procura di Venezia, competente per territorio.
