La verità è che nonpossono più mettere il naso fuori dalle mura, perché ovunque vanno ricevono insultie fischi – e comunque ancora troppo poco, rispetto a quel che meriterebbero.
L’altro giorno gliedili a matteoli, e poi persino i fascisti – quelli veri – a Salò controgasparri. La polizia ha fischiato la russa – il quale però ha avuto unaspiegazione da dare ai telegiornali: “Chissà, forse non erano nemmenopoliziotti veri!” (sic!)
I leghisti non osanonemmeno presentarsi davanti al popolo dall’elmetto cornuto, e così rimandanokermesse e sacri riti ancestrali legati alle loro rivendicate origini celtiche,a date da destinarsi, magari quando sarà digerita l’ultima porcata mafiosa allaquale non hanno saputo resistere.
Eppure resistono, forsebarricati, ma stanno ancora là. Perché poco importa quel che dicono i compagniMarcegaglia e Della Valle, loro – quelli della cupola – hanno un compito e lodevono portare fino in fondo: annientare la magistratura e sovvertire l’assettogiuridico dello stato. I magistrati devono pagare e le leggi bisogna farle, senon altro per spianare la strada al successore del tizio, che non sarà certo néFormigoni, né Al Fano, ma sua figlia Marina, quella che tante soddisfazionideve aver dato a papà.
L’economia puòattendere, come può attendere la sanità, come può attendere la scuola o lacultura, come possiamo aspettare ancora tutti di noi, di sognare che laddovenon sia riuscito il padre, a farci tutti ricchi ed evasori fiscali, possariuscire la figlia.
Sembra strano scriverequeste cose, sembra la noia che prende forma, sembra uno sbadiglio. Eppure è larealtà, quella sovente negata da telegiornali troppo impegnati a farci saperele notizie da Londra della moglie del deputato cornuta che ruba la gatta all’amantedel marito, o la Ferrari che varrebbe la pena comprare solo perché capace dinon farci disfare la permanente.
Ora il problema è cheNapolitano ha osato offendere il popolo padano che non esiste, e il ministroper la semplificazione (sì calderoli è il ministro per la semplificazione) sidice pronto all’autodeterminazione, sempre restando ministro della Repubblica Italiana,e scoppia il putiferio, si parla addirittura di eversione, ma ovviamente alcontrario,perché per il ministro è eversivo non concederla – l’autodeterminazione.
Che poi un ministrorazzista abbia decretato che il porto di Lampedusa è un porto non sicuro,quindi impedendo di fatto l’attracco dei mezzi di soccorso che di solitosalvano migliaia di vite umane in mezzo al mare, non è una notizia. Non è unanotizia che a Palermo qualcuno lucrasse sulla vita dei malati di cancro,negandogli i farmaci per fare cassa. Non è una notizia che i suicidi sianoaumentati in maniera impressionante per la vita che appare ogni giorno piùimpossibile da vivere. Non è nemmeno una notizia che ormai la corruzione siannidi in ogni angolo dello stato, che rischia di vincere il premio superandoin classifica la Colombia.
Ma in fondo, sedovessimo scrivere o leggere ancora e ancora di queste realtà negate, la vitaci verrebbe ancora più a noia, e difficilmente riusciremo a comprendere che piùche suicidarci, dovremmo iniziare a suicidarne qualcuno, e allora forse, ilsilenzio che fanno, lo fanno per noi, per il nostro bene.
Rita Pani (APOLIDE)
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