La Sinistra Europea

20 giugno 2011

PES demands that European Council does not sacrifice Europeans’ ease of movement due to …

In a strongly worded statement, the Party of European Socialists has today called on the European Council not to dilute the “Schengen” agreement. The agreement, one of the fundamental principles of the EU, which guarantees free movement for European Citizens throughout 25 European countries, has recently come under threat. EU Leaders will meet as the European Council to take a decision on the issue on 24 June.

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Mancava solo Topo Gigio

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A quanto pare l’attesissimo ultimatum di Bossi a Berlusconi si può sintetizzare più o meno così: o cambi subito registro, oppure a fine legislatura faccio un casino.
E’ la geniale invenzione dell’ultimatum postdatato: minacci ora e inizi a incazzarti tra due anni.
Meglio delle offerte nei centri commerciali.

Mancava solo Topo Gigio

Mancava solo Topo Gigio
Mancava solo Topo Gigio

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19 giugno 2011

Bicindignatevi!

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Il buonsenso vorrebbe sempre protetta la categoria più debole – che sulla strada è data da bici e pedoni – ma è un dato di fatto che questa categoria risulta invece spesso la più bistrattata, per il tacito motivo che non “fa cassa”, non produce cioè un riscontro in denaro sotto forma di tasse, carburante [...]

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Ultimatum postdatato

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Istruzioni: fare refresh per ottenere un nuovo ultimatum della Lega al governo da Pontida

Ultimatum postdatato

Ultimatum postdatato
Ultimatum postdatato

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La ” bufala” del treno solare

La " bufala"  del treno solare

Marco Cedolin

Da alcuni giorni stanno circolando, in rete e sui giornali, fino a giungere perfino sulle pagine patinate dell’Espresso, notizie concernenti nuovi “treni solari” ad alta velocità, che sull’onda della Green Economy prometterebbero un futuro tanto verde quanto performante nell’ambito del trasporto su rotaia. Fino al punto da indurre molti giornalisti a sbilanciarsi nel vaticinare una vera e propria “rivoluzione” nel campo dei trasporti, indotta dai treni in questione, impropriamente definiti a zero emissioni.
Nonostante sia forte, anche in questa sede, la tentazione di unirsi al canto che racconta di vallate verdi e prati fioriti anche durante l’inverno, ci preme comunque portare qualche precisazione che giocoforza smorzerà gli entusiasmi, ma al contempo contribuirà a ricondurre il discorso nell’ambito della realtà.
Innanzitutto i treni in questione sono due. Quello Giapponese in via di sperimentazione a Shanghai consiste in un progetto per molti versi futuristico, basato su un treno ultraleggero a levitazione magnetica, alimentato tramite centrali solari e pale eoliche, naturalmente estranee alla struttura del convoglio stesso…..

A voler semplificare si tratta insomma di un convoglio a basso consumo energetico, estremamente performante e dalla tecnologia estremamente complessa, che per viaggiare abbisognerà di apposite infrastrutture (simili a gallerie del vento) dedicate, ovviamente da costruire ex novo.
Il secondo altro non è che un normalissimo treno ad alta velocità, di quelli che giornalmente collegano Parigi con Amsterdam, energivoro ed impattante come tutte le altre motrici sue simili, inserito nel progetto “solar tunnel” inaugurato lo scorso 6 giugno in Belgio e costato circa 15,2 milioni di euro.
Il progetto in questione non riguarda assolutamente il treno, bensì il sistema per ottenere l’energia con cui lo stesso viene alimentato. Energia che verrà prodotta tramite 16.000 pannelli solari, posti su un’area di 50.000 metri quadrati, sovrastante il tunnel attraversato dal convoglio.
La bontà della scelta in questione, pur in presenza di motrici energivore che corrono su un’infrastruttura altamente impattante, è costituita dal fatto di produrre in loco l’energia, con conseguente riduzione delle perdite di trasmissione e naturalmente di produrla attraverso fonti rinnovabili.
Tirando le somme, si tratta senza dubbio di due progetti entrambi interessanti, ma al momento ben lontani dal palesarsi rivoluzionari o risolutivi dal punto di vista ambientale. E soprattutto non si tratta di “treni solari” che funzionano grazie ai pannelli fotovoltaici posti sul tetto delle carrozze, come i titoli degli articoli che li hanno pubblicizzati lascerebbero intendere.
Il primo concerne un mezzo di trasporto molto innovativo e possiede in nuce le caratteristiche per dimostrarsi ecologicamente migliorativo, ma ha il proprio tallone d’Achille nella necessità d’infrastrutture dedicate che comporterebbero enormi impatti ambientali in grado di vanificare l’effetto dei bassi consumi del mezzo.
Il secondo sfrutta l’ottima idea di produrre l’energia laddove questa viene consumata, oltretutto attraverso fonti rinnovabili, ma disperde in buona parte il risultato, applicandola ad energivori ed impattanti motrici ad alta velocità che rappresentano la negazione di qualunque principio ecologico.
Niente treni solari, dunque, ma solamente progetti per alimentare tramite l’energia solare ed eolica, nuovi e vecchi treni, così come potrebbero venire alimentate allo stesso modo un’acciaieria, una TV al plasma o una vetrina illuminata da lampade alogene, senza per questo farle diventare “solari” o diminuire in termini assoluti il loro consumo.
La " bufala"  del treno solare

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Stracqua…Barnum

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Giorgio Clelio Stracquadanio: 7 luglio 2010: «L’Aquila era una città già morta.Il terremoto ha solo certificato la morte civile» 13 settembbre 2010: «E’ legittimo usare il corpo per fare carriera politica» 10 maggio 2011: «C’è un contro potere illegittimo, una P2 della magistratura» 14 giugno 2011:«La sinistra vince sul web perchè non lavora» Questo signore, [...]

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La Lega sul piede di guerra. Riforme, ministeri al nord o tutti a casa

La Lega sul piede di guerra. Riforme, ministeri al nord o tutti a casa

ROMA – La Lega Nord non molla  e lancia l'ultimatum alla maggioranza: “O fate le riforme o si va tutti a casa”. Questa in definitiva la richiesta perentoria del Carroccio, che guarda caso arriva alla vigilia del grande raduno che si terrà a Pontida.

Bossi si spinge ben oltre e detta le sue condizioni, o meglio ribadisce una richiesta già formulata qualche settimana fa, chiedendo lo spostamento di quattro ministeri al Nord: Economia, Riforme, Semplificazione a Monza e Lavoro a Milano.  “Come mai non c'è il ministero del Lavoro a Milano? – s'interroga Bossi – . La Lombardia è dove si lavora di più e domani chiederemo altri tre ministeri a Monza”.  Anzi, il Senatur  esagera come al solito e tira fuori già i nomi dei possibili papabili: “Calderoli, Bossi e Tremonti a Monza”.
E poi aggiunge: “Domani ci saranno altre sorprese”. Ma non finisce qui. A un cronista che gli chiede se è soddisfatto della scuola di magistrati di Bergamo risponde: “Mi sento più sicuro se vado a farmi giudicare da un magistrato che capisce il mio dialetto”.

Intanto si leva anche la voce del ministro Roberto Maroni, il quale condivide la riduzione delle tasse chiesta dai sindacati della Cisl e Uil. “La richiesta – precisa Maroni -  che viene da due sindacati, che non hanno un atteggiamento ideologico, né a favore né contro la maggioranza di governo, è una dichiarazione impegnativa e importante di cui bisogna tenere conto”. “Non so – aggiunge Maroni, riferendosi all'annuncio di Moody's su un possibile taglio del rating dell'Italia  -  se è normale che ci si comporti così, dando dei messaggi quasi intimidatori per quello che potrà succedere nel nostro paese: sono sorpreso”.
A Maroni si accoda subito anche Calderoli che tuona: “Sono d'accordo con Bonanni e Angeletti  perché la riforma fiscale va fatta e va fatta subito, diversamente dovrò partecipare anch'io al loro minacciato sciopero generale e dovrò essere in piazza con loro e non più come rappresentante di un governo”.
Parole dure che arrivano al cuore della maggioranza. Maggioranza messa in subbuglio dalle ultime richieste. Domani il popolo di Pontida vuole tirare le somme. E Berlusconi potrebbe trovarsi sotto un tiro incrociato., perchè le richieste saranno difficili da evadere, almeno in tempi così brevi come vorrebbe il Carroccio.

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Bossi: vogliamo 4 ministeri in Lombardia

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18/06/2011 21:31 | POLITICA – ITALIA | Fonte: ansa

(ANSA) – BERGAMO, 18 GIU – ‘Come mai non c’e’ il ministero del
Lavoro a Milano? La Lombardia e’ dove si lavora di piu’ e domani
chiederemo…

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AUSTERITY EUROPEA: SCUSA BERSANI MA CI SPIEGHI DOVE ERAVATE

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18/06/2011 20:00 | POLITICA – ITALIA

Il governo Berlusconi lascerà il paese di fronte all’alternativa se azzardare una discussione con l’Unione europea o adottare una ricetta recessiva.. questo il…

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Ciancimino: i legali, ”Mai usata scorta per esplosivo”

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18 giugno 2011
Palermo. «In riferimento a quanto pubblicato oggi da alcuni organi di stampa in merito alle dichiarazioni di Massimo Ciancimino, precisiamo…

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L’eredita’ di Ilaria e Miran al premio Alpi

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di Giorgio Santelli – 18 giugno 2011
Ultime battute per il Premio Alpi. La XII edizione chiude con la
serata finale al Palacongressi di Rimini. Tiziana Ferrario, conduttrice
della serata, avrà tanti ospiti insieme a lei e, soprattutto, i premiati
di questa edizione 2011.

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18 giugno 2011

«Quasi certo il default grecoÂ’

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18/06/2011 17:24 | ECONOMIA – INTERNAZIONALE

il manifesto del 18/06/2011

Il «mucchio» dei pessimisti sul destino della Grecia ieri si è aggiunto un nome prestigioso: Alan Greenspan. Per l’ex…

Per leggere tutta la notizia vai sul sito di controlacrisi.org«Quasi certo il default grecoÂ

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LAVORO: SCIOPERO 4 ORE SELEX ELSAG CHIETI CONTRO CIGS

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18/06/2011 16:35 | LAVORO – ITALIA

(ANSA) – CHIETI, 18 GIU – Sciopero di quattro ore il prossimo 20 giugno per i lavoratori della Selex Elsag di Chieti, indetto dal coordinamento nazionale per…

Per leggere tutta la notizia vai sul sito di controlacrisi.orgLAVORO: SCIOPERO 4 ORE SELEX ELSAG CHIETI CONTRO CIGS

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IL PD E L’ASTUZIA DELLA RAGIONE

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IL PD E L’ASTUZIA DELLA RAGIONE Proviamo a fare una breve riflessione su quanto è accaduto nel nostro Paese nelle due ultime tornate elettorali – quella amministrativa e i referendum -, concentrandoci sui dati obiettivamente più importanti. Nel primo caso hanno vinto Pisapia a Milano, Zedda a Cagliari, De Magistris a Napoli: un importante avvocato, [...]IL PD E LASTUZIA DELLA RAGIONE

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Indennizzi attivita’ produttive: tutti gli elenchi dei beneficiari, …

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Rimborsi e indennizzi alle attività produttive e alle altre tipologie di danno di cui agli art. 1, 2, 3, 4 e 5 dell’Opcm 3789 del 2009. Ecco gli elenchi dei beneficiari degli indennizzi individuati dal Comune dell’Aquila e dagli altri Comuni per il ristoro dei danni causati dal terremoto in base all’ordinanza 3789/2009. COMUNE DELL’AQUILA [...]

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Terremoto, scossa Ml 2.4 (Monti Reatini)

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Un terremoto di magnitudo Ml 2.4 è avvenuto alle ore 10:49:06 italiane del giorno 18/Giu/2011 (08:49:06 18/Giu/2011 – UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico “Monti Reatini”, a una profondita’ di 9.4 km. Comuni entro i 10 km: Barete 7,18 (AQ) Borbona 6,81 (RI) Cagnano Amiterno 3,31 (AQ) [...]

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Valle Pretara (L’Aquila): ricostruzione bloccata dal masterplan del Comune

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Molti cittadini abitanti nel popolare quartiere aquilano di Valle Pretara dicono no all’attuazione del masterplan realizzato dall’universita’ di Valencia prima del terremoto del 6 aprile 2009 perché stravolgerebbe il quartiere. Il progetto prevede anche un centro commerciale e un mega parcheggio sopraelevato. A Valle Pretara sono tornate a vivere 13 famiglie, ma sono 250 i [...]

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BELLACIAO – Le nationalisme est antidémocratique! – mloo

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BELLACIAO – Le nationalisme est antidémocratique! – mloo. (per tradurre questo articolo utilizza il traslator del sito, posto nella colonna a sinistra) La nation, la nation, la nation…. N’est-elle pas plus que jamais adorée en ces temps où le mondialisme et l’internationalisme sont développés par des oligarchies au cœur et à la raison défaillante ? [...]

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Nuovo San Paolo, a Damasco | Il mondo di Annibale

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Nuovo San Paolo, a Damasco | Il mondo di Annibale.  Dalla spessa coltre che tradizionalmente separa in Siria il potere formale, di facciata, delle istituzioni, da quello reale, dominato da una dozzina tra membri della famiglia presidenziale degli al-Assad e dei clan alawiti alleati, ha fatto capolino giovedì sera, proprio alla vigilia del 14/mo venerdì [...]

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Non un pericolo ma una risorsa – Cadoinpiedi

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Non un pericolo ma una risorsa – Cadoinpiedi. (fotografia La Repubblica – da archivio redaz. N.R.) di Riccardo Staglianò – 18 Giugno 2011 Ecco perché dobbiamo dire “Grazie” agli immigrati Il 7,5% della popolazione, capace di generare il 10% del Pil italiano. Con un gettito fiscale di 5.8 miliardi di euro, che lo Stato prende [...]

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