31 maggio 2011
Palermo. «Le minacce della mafia non mi fanno paura anzi sono assolutamente 'messe in contò quando scegli di fare questo lavoro.
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31 maggio 2011
Palermo. «Le minacce della mafia non mi fanno paura anzi sono assolutamente 'messe in contò quando scegli di fare questo lavoro.
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Vittorio Feltri sarebbe pronto a tornare al Giornale, pare come direttore editoriale. Il direttorissimo Alessandro Sallusti, quindi, avrebbe le ore contate. A dare la notizia è stato il sito Lettera 43 che racconta come Feltri avrebbe firmato il contratto oggi per insediarsi invece il 6 giugno prossimo, proprio nell’attuale ufficio occupato da Sallusti (che fu …
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“Chiagne e non fotte”, una prima pagina da collezione. Di quelle che in poche battute fotografano alla perfezione una situazione. Il numero di Libero in edicola oggi apre con una lettera indirizzata al premier da parte di Vittorio Feltri e con un’apertura di Maurizio Belpietro. Se il primo conclude con un tagliente “Un consiglio e …
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«Dobbiamo difendere democraticamente il nostro territorio, dovunque ci troviamo. Intendendo come territorio la nostra mente, il nostro corpo, la terra su cui poggia la nostra casa, la scuola dei nostri figli, l’ospedale dove ci curiamo, i trasporti pubblici che…
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Marco Cedolin
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La presa di posizione di Beppe Grillo sulla vittoria di Pisapia mi dà modo di ripetere sul blog una cosa che ho già scritto ieri su Facebook: contrariamente a quanto cercano di darci a bere i professionisti della semplificazione che sembrano sempre più in auge, niente è mai uguale a qualcos’altro.
A prescindere dal merito, intendo, e al di là delle categorie del meglio e del peggio, che ciascuno attribuisce legittimamente come più gli aggrada in base alle proprie idee e alle proprie convinzioni.
Sostenere che tutti siano uguali, insomma, mi pare un’oziosa forma di autoesonero dal pensiero critico, una comoda via di fuga dalla fatica di osservare, valutare e distinguere, sia pure in condizioni difficili e in mancanza dell’opzione ideale.
Dopodiché, naturalmente, tutto è legittimo: anche decidere di non scegliere alcuna delle alternative possibili; tenendo sempre a mente, però, che tra l’una e l’altra c’è sempre una differenza.
Basta coltivare quel minimo di responsabilità intellettuale che serve per guardarla.
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MONTESILVANO. Cordoma perde un altro pezzo e si trova a dover trovare un nuovo sostituto in giunta.
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ABRUZZO. Forse non servirà ad avere una sanità migliore il Consiglio regionale straordinario che si è tenuto oggi tra le polemiche e gli scontri.
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L’AQUILA. «Pugnalati alle spalle». E’ questo lo slogan che sindacati di polizia Siap, Silp PerLa Cgil, Coisp ed Anfp hanno scelto per la manifestazione di protesta contro i tagli alla sicurezza, che si è tenuta oggi dalle 12 alle 14 a L’Aquila sotto il palazzo della questura.
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ROMA – Fino ad oggi l’India ha catturato numerosi pirati somali. La stima per difetto è di oltre un centinaio. Il Paese è uno dei pochi che si sono impegnati fortemente nella lotta alla pirateria marittima al largo della Somalia. In non poche occasioni i militari della marina militare indiana si sono mostrati piuttosto aggressivi nel combattere i predoni del mare.
Un’aggressività che il governo di New Dehli aveva deciso di adottare dopo che i pirati somali si erano fatti particolarmente attivi lungo le coste indiane. Uno specifico provvedimento era stato adottato lo scorso mese di aprile. Però, ora sembra che il governo indiano, secondo quanto anticipato da funzionari ministeriali al quotidiano ‘Times of India’, ha operato un’inversione di rotta. Si tratta di un vero e proprio cambio di politica nelle sue operazioni anti-pirateria. Di fatto sono state impartite istruzioni ai comandanti delle navi da guerra indiane impegnate nel contrasto alla pirateria marittima nell’Oceano Indiano e nel mare del Corno D’Africa a non arrestare più i pirati somali e tantomeno a portarli in India. La decisione adottata sembra sia stata dettata dal timore, da parte del governo indiano, che le sue operazioni antipirateria e l'arresto dei pirati somali, con la loro conseguente incarcerazione a Mumbai, possono essere causa di rappresaglie contro i marinai indiani prigionieri in Somalia.
Finora sono 54 i marittimi di nazionalità indiana trattenuti in ostaggio dai pirati somali. Si tratta dei marittimi equipaggio di cinque navi catturate: MV Iceberg, 6, MV Suez, 6, MT Asfalto Venture, 7, MT Savina Caylyn, 17, e MV Sinin. Queste navi, come è noto a tutti, dopo essere state catturate sono state dirottate presso le coste somale del Puntland dove sono ora all’ancora di fronte ai covi pirati di Hobiyo, Kaduur e Grisby. Marittimi che in molti casi sono palesemente trattenuti, come gesto di ritorsione, da parte dei pirati somali, per la forte azione di contrasto operata negli ultimi mesi dalla Marina Militare indiana. La chiarezza dell’intento è evidente per esempio nel caso della MV SUEZ, catturata dai pirati somali il 2 agosto del 2010. Dei 22 marittimi membri dell’equipaggio, i pirati somali hanno rilasciato 1 cingalese e 11 egiziani, mentre trattengono ancora 4 pachistani e 6 indiani. Il rilascio degli altri è avvenuto senza un valido motivo, mentre per i restanti i predoni del mare hanno chiesto un riscatto di 3,6 mln di dollari.
Questo porta a credere che questi marittimi non siano stati rilasciati se non nell’intento di voler far pagare, specie all’India, il proprio impegno, ai Paesi d’origine, nella lotta alla pirateria marittima. Purtroppo, danno nel danno, la scorsa settimana l’intera somma del riscatto è stato confiscato dal governo somalo all'aeroporto di Mogadiscio. Un azione questa, dettata dal fatto che il governo somalo si è sempre opposta al pagamento dei riscatti ai pirati somali, almeno ufficialmente. Un altro esempio ancora più palese è dato dal fatto che nonostante che lo scorso 16 aprile sia stato pagato un riscatto milionario per il rilascio della MT Asfalto Venture e del suo equipaggio i pirati somali si sono rifiutati di rilasciare 7 dei quindici membri dell’equipaggio perchè di nazionalità indiana. Questo è motivo di ulteriore preoccupazione in quanto oltre il 10 percento del totale dei marittimi che lavorano per le compagnie di navigazione di tutto il mondo sono indiani e quindi sono esposti al rischio pirateria marittima. Una conferma che questo cambio di rotta è già in atto viene dal fatto che durante l'ultima operazione di contrasto alla pirateria, avvenuta tre settimane fa, le unità da guerra della Marina Militare indiana impegnate nell’operazione non hanno arrestato alcun pirata somalo. La nuova strategia adottata sembra essere quella di limitarsi a disarmare i pirati somali sequestrando ogni loro ‘attrezzi di lavoro’ e a lasciarli poi, andare via. Se dovesse giungere conferma di questo nuovo modo di affrontare la pirateria marittima, da parte dell’india, ci si troverebbe di fronte all’ennesima resa della comunità internazionale. Una comunità internazionale che cerca di contrastare il fenomeno dal giugno 2008 con risultati scarsi a fronte di un ingente impegno economico valutato oltre il miliardo di dollari l’anno.
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La disfatta è stata quasi totale: il Pdl crolla su tutto il territorio nazionale, fatta eccezione per pochi, pochissimi comuni. Memorabile è la rassegna stampa odierna dei maggiori quotidiani: tutti i titoli dipingono il precipitoso crollo di Silvio Berlusconi. Ripercorriamola: Ieri è una giornata storica per l'Italia, perché segna indelebilmente il declino del berlusconismo e la vittoria schiacciante del centrosinistra. La disfatta è stata quasi totale: il Pdl crolla su tutto il (…)
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Il comune dell’Aquila ha pubblicato la mappa aggiornata della “Zona Rossa” del Capoluogo (23.05.11-ORD 154 DEL 23.05). Scarica la mappa della Zona Rossa al 23 maggio
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E’ in libreria dal 26 maggio Sì o no? Questo è il problema. Il debutto letterario del cantante Paolo Meneguzzi. Grande accoglienza da parte del pubblico per il romanzo dell’artista ormai conosciuto da tutti come Pablo (vista la sua frequentazione del mondo a lungua ispanica, Sud America soprattutto). Sì o no? Questo è il problema [...]
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Tutta mia la città. Una piazza Duomo inondata di arancione festeggia la vittoria di Giuliano Pisapia, nuovo sindaco di Milano con il 55,1% dei voti al ballottaggio, contro il 44,9 di Letizia Moratti. Un successo annunciato da giorni – è vero – eppure mai dato per scontato; un'affermazione personale e politica, nel quadro di una città che ieri sera, come negli ultimi mesi, ha dimostrato con forza di volerci essere per contribuire all'inizio di un nuovo corso. E ora il vento è cambiato davvero. (…)
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31 maggio 2011
Napoli. I carabinieri della Compagnia di Napoli-Poggioreale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa per omicidio aggravato…
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L’Ufficio stampa del comune dell’Aquila ricorda, in occasione dei referendum del 12 e 13 giugno, che per votare e’ necessaria la tessera elettorale. L’ufficio Elettorale del Comune dell’Aquila sottolinea, in proposito, che, come gia’ accaduto nelle ultime consultazioni, coloro che avessero perso o deteriorato la tessera, o addirittura non l’avessero mai ricevuta, NON DOVRANNO RECARSI [...]
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Abbiamo arrevotato!!!! Buongiorno Milano! Buongiorno Napoli! Buongiornoooooooooooo Italia! Stamattina al risveglio, dopo un intenso Lunedì, ho iniziato a fare delle considerazioni a freddo su quanto è successo… Dunque: “Chi vota a sinistra è senza cervello” e con rammarico devo constatare che in molte città “purtroppo” è così: Milano, Napoli, Cagliari, Trieste. Se sono finite in mano alla Sinistra significa che Berlusconi aveva ragione: che dire! Meno male allora, una volta (…)
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31 maggio 2011
Palermo. L’imprenditrice palermitana
Valeria Grasso, proprietaria di due palestre…
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Un danneggiamento alla conduttura idrica si è verificato stamani, in via Roma, all’interno della zona rossa, a causa di lavori di trivellazioni eseguiti da una ditta sprovvista delle necessarie autorizzazioni del servizio Opere pubbliche del Comune per la manomissione della sede stradale. Lo rende noto lo stesso servizio Opere pubbliche. La ditta, come ha spiegato [...]
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